Caratteri

Scomodi Caffè

Odio la mattina presto. 

Forse perché ho visto l’alba troppe volte, schiava dei mezzi, dei chilometri e degli orari, delle corse a stomaco vuoto perché i sussulti dei fossi erano frecce alle mie viscere già compromesse. Odio la colazione, tutto ciò che ci gira attorno, tra cui l’ostentata capacità che alcuni soggetti hanno di parlare e stilare elenchi di buoni propositi, spese ben calcolate, ottimi pronostici: è uno dei momenti che più mi fiacca e annichilisce, già dall’inizio della giornata, sarà il freddo, la puzza di sonno che aleggia in casa, il mondo che brulica, là fuori, di sguardi cavi e occhi gonfi…
Sono una creatura di sole forte o luna lucente, mi fermo con i cani, davanti agli scontrini a terra, alle pietre strane, alle scritte sui muri, alla gente che mi chiede le cose, a volte le più assurde. 
Scomodi caffè nasce dunque dal pomeriggio infuocato o dalla notte fonda, quando non ha senso distinguere cosa è reale e da cosa è invece pura supposizione, un atto scorretto verso il tempo.
Scrivo e immagino della signora che stende i panni, del vicino che fuma e cicca nel cortile, della ragazza che non sa dove trovare il suo rarissimo testo di giurisprudenza, del turista che sta per farsi fregare il portafoglio. 

Queste le loro storie, i caffè che non ci prenderemo mai assieme

Quello che non hai mai al polso

Via Indipendenza-Bolognina-San Donato (Vestri)
Ore 20.00/00.00
Al mercato ne aveva presi sei, di quelli spessi e neri quelli che ti durano in eterno anche contro l’acqua del mare e il calcare dell’acqua di merda